These transformers are exclusively designed and assembled for Studio M.

Questi trasformatori sono progettati e assemblati in esclusiva per Studio M.


Proprieta' dei trasformatori

Un trasformatore nella sua forma piu' semplice e' composto da due avvolgimenti, uno chiamato primario, collegato al generatore, l'altro chiamato secondario, collegato all'utilizzatore (carico).
Se l'avvolgimento primario ha un numero Np di spire e l'avvolgimento secondario un numero Ns di spire, una tensione Vp applicata al primario generera' sul secondario una tensione Vs uguale a Vp x Ns / Np.
Se nel primario circola una corrente Ip allora la corrente nel secondario Is sara' uguale a Ip x Np / Ns.
Si puo' indicare Is x Ns = Ip x Np.
La potenza sul primario e' uguale a quella su secondario (supponendo un trasformatore senza perdite).
L'impedenza sul primario e' Zp = Vp / Ip, quella sul secondario e' Zs = Vs / Is
Sa queste relazioni si ottiene Zp = Zs x ( Np / Ns ) ²
Il rapporto Np / Ns che sembra regolare il funzionamento del trasformatore e' chiamato rapporto di trasformazione

Se il primario ha 10 volte il numero di spire del secondario (rapporto di trasformazione = Np / Ns = 10), la tensione sul secondario sara' 10 volte piu' piccola di quella al primario, la corrente circolante nel secondario sara' 10 volte piu' grande di quella circolante nel primario, l'impedenza sul primario sara' 100 volte piu' grande di quella sul secondario.


Induttanza

Sembrerebbe che il solo rapporto di trasformazione sia il parametro da considerare, nulla ci impedirebbe di pensare a un trasformatore costituito da 5 spire sul primario e una sola spira sul secondario.
Supponiamo che il secondario non sia collegato ad alcun carico, cioe' sia a circuito aperto.
Se noi applichiamo una tensione alternata al primario, la corrente sara' limitata dalla impedenza costituita dall'autoinduzione o induttanza del primario: Ip = Vp / ( L x omega), dove omega = 2 x pi x f (pi = 3,14..; f = frequenza misurata in Hz).
Questa corrente, da considerare una perdita, poiche' il trasformatore non produce alcuna potenza (funzionamento a vuoto), dovra' essere la piu' piccola possibile.
Per una corrente a frequenza molto bassa, il valore di omega sara' molto piccolo, a 20 Hz il denominatore di Ip sara' 125,6 ( 2 x 3,14 * 20), il valore di L dovra' essere molto grande per constituire un carico sufficiente alle basse frequenze.
L'induttanza dipende dal numero di spire dell'avvolgimento e inoltre dalla permeabilita' del nucleo magnetico su cui e' avvolto.
L'induttanza e' quindi un valore molto variabile, perche' mentre il numero di spire e' fisso non lo e' la permeabilita' del nucleo.
La necessita' di avere un primario con un grande numero di spire aumenta la lunghezza del filo necessario e la sua resistenza ohmica. Quest'ultima dovra' essere la piu' piccola possibile.


Il trasformatore per frequenze audio

A differenza di un trasformatore di alimentazione che funziona a tensione costante sul primario e a frequenza fissa, il trasformatore per frequenze audio deve lavorare a tensione e frequenza variabile. Inoltre il primario e' percorso da una corrente continua di valore medio piu' o meno costante secondo il tipo di funzionamento delle valvole (classe A oppure B, push-pull oppure single-ended).
I trasformatori per frequenze audio sono progettati in modo che le correnti continue che li attraversano siano 'neutre' al loro funzionamento.
La corrente continua e' dovuta al punto di lavoro delle valvole. Nei montaggi push-pull, le correnti nelle due valvole sono uguali e circolanti in senso inverso. Il loro effetto sulla magnetizzazione del nucleo si annulla.


ST 1001 M


ST 1008 M


ST 1008


ST 5001


ST 7003